Parchi naturali Scoprite la vostra vera natura

I Parchi naturali in Occitanie: perché andarci?

  • La natura, le risorse e l’ambiente sono eccezionali e protetti.
  • I paesaggi sono singolari, tipici, unici.
  • I savoir-faire autentici sono preservati.
  • Il turismo viene vissuto in modo ecologico e sostenibile.
  • Le strutture ricettive e i prodotti locali trasmettono i valori del Parco (marca Parco).

L’Occitanie conta otto parchi naturali regionali, due parchi nazionali (Parco Nazionale dei Pirenei, Parco Nazionale delle Cevenne) e un parco marino (Parco marino del Golfo del Leone). Queste zone protette occupano oltre un terzo del suo territorio.

Riscoprite

il piacere di viaggiare...

nei parchi naturali dell’Occitanie

 

Parco naturale regionale dell’Aubrac

Rientrate in contatto con gli elementi

Nell’Aubrac avrete l’impressione di essere baciati dal sole, di toccare il cielo con un dito e di nuotare nell’erba. Nella zona di Laguiole, Nasbinals, Saint-Chély-d’Aubrac e del paese di Aubrac stesso, il Parco naturale regionale dell’Aubrac dispiega i suoi pascoli a perdita d’occhio: un vero e proprio tappeto volante, decorato con faggi, abeti, laghi scintillanti e buron... nonché mucche della razza Aubrac.

In primavera straripano di fiori selvatici. In estate vedono passare i pellegrini sulla via del Puy. In autunno ascoltano il bramito dei cervi. In inverno sono rudi e magici.

Imperdibile

Nell’Aubrac: assaggiate un aligot, acquistate un coltello di Laguiole, scoprite come avviene la produzione del formaggio DOC Laguiole, assistete alla transumanza delle vacche Aubrac, fate delle passeggiate con le racchette da neve in inverno.

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Parco naturale regionale dei Causses du Quercy

Troverete che ogni cosa ha il suo fascino

State per esplorare un piccolo angolo di paradiso sotto il cielo più puro della Francia! Direzione il Parco naturale regionale dei Causses du Quercy. Questo geoparco patrimonio mondiale dell’UNESCO vi svela un patrimonio sbalorditivo. Grotte e precipizi sono stati scavati dall’acqua. Sulla superficie si osserva un florilegio di strapiombi, di altipiani calcarei incisi dalle valli del Lot e del Célé, di prati radi popolati da pecore, di dimore molto caratteristiche.

Sarete incantati a ogni passo dalle grotte preistoriche e dalle “cazelle” (rifugi dei pastori), dai megaliti e dalle città medievali di Rocamadour e Saint-Cirq-Lapopie. E perché non partecipate a una crociera sul Lot, uno dei più bei fiumi francesi?

Consiglio dell'esperto

In barca sul Lot: un modo originale per attraversare una parte del Parco naturale regionale dei Causses du Quercy.

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Parco Nazionale delle Cevenne

La superficie (91.500 ha) del Parco Nazionale delle Cevenne lo rende il 1° dei sette parchi nazionali francesi.

Vallate cevenole, massicci granitici del monte Lozère, del Bougès, dell’Aigoual e del Lingas, immensi altipiani carsici dei Causses... La diversità dei paesaggi delle Cevenne merita di per sé la protezione che le vale lo status di Parco Nazionale. Creato nel 1970, ospita 11.000 specie (di cui 2.250 piante da fiore) e una fauna molto ricca tra cui figurano numerosi rapaci a rischio di estinzione.

I sentieri di scoperta e gli ecomusei del Parco Nazionale vi accompagneranno durante le vostre escursioni, offrendovi dei paesaggi sublimi.

Parco naturale regionale dei Grands Causses

Partite alla volta di luoghi spettacolari

Nell’Aveyron, il Parco naturale regionale dei Grands Causses include il paese di Millau, la causse di Larzac, la causse Noir, le gole della Dourbie, il paese di Roquefort, le Gole del Tarn e la valle del Tarn, il Rougier de Camarès, la causse di Séverac e i laghi di Lévézou.

Le causse sono degli immensi altipiani calcarei che creano dei contrasti spettacolari con le gole scavate dai fiumi che scorrono ai loro piedi. Qui incrocerete le greggi che forniscono il latte per la produzione del Roquefort. Inoltre il Larzac fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO per la pastorizia (con Causses e Cevenne). 

Imperdibile

Sui Grands Causses: visitate la città templare di Larzac, degustate il Roquefort e le ciliegie di Millau, andate in canoa nelle gole della Dourbie, ammirate i nibbi delle gole della Jonte, tuffatevi nei laghi di Lévézou.

Parco naturale regionale dell'Alta Linguadoca

Datevi all’ecologia!

Il Parco naturale regionale dell’Alta Linguadoca, tutto in rilievo, è diviso tra l’Hérault e il Tarn. Sulle ultime pendici del Massiccio Centrale domina, da lontano, il Mediterraneo. Apprezzerete la grande diversità biologica di questo territorio molto boscoso e ricco di vegetazione.

Riuscirete a riconoscere sette aree paesaggistiche, punteggiate da paesi tipici dell’Occitanie: il massiccio di Caroux-Espinouse con le sue brughiere e le sue gole, la montagna nera con le sue foreste dense, l’altopiano dei laghi, i monti di Lacaune e il Sidobre con i suoi blocchi di granito.

Imperdibile

Nell’Alta Linguadoca: osservate i mufloni sul massiccio di Caroux, ammirate le enormi rocce di Sidobre, andate in bicicletta sul percorso ciclopedonale Passa Païs, arrampicatevi sul Pic de Nore, scoprite i bei paesi delle gole dell’Orb...   

Parco Nazionale dei Pirenei

Un territorio che si estende su 45.000 ha di foreste, pascoli, vette, ghiacciai, laghi e torrenti, circhi glaciali e vallate, di una purezza eccezionale. Gli alberi sono centenari, la fauna abbonda ma resta discreta: pernici bianche, desmanini, marmotte, avvoltoi barbuti, galli cedroni, camosci dei Pirenei, grifoni, aquile reali...

Per scoprire questa natura protetta bisogna rispettare le poche regole esposte all’ingresso. Per scoprire meglio il Parco Nazionale dei Pirenei è meglio venire in estate, quando potrete incontrare i guardaparchi nei punti d’incontro e lungo le passeggiate.

Parco naturale regionale dei Pirenei dell’Ariège

Ritempratevi in montagna

Nel cuore dei Pirenei, a sud di Tolosa, il Parco naturale regionale dei Pirenei dell’Ariège si estende attorno a Foix e Saint-Girons. Vi offrirà diversi punti panoramici mozzafiato sulle vette che si accalcano tra l’Ariège, la Spagna e il Principato di Andorra. Inoltre si è unito ai parchi naturali esistenti oltre frontiera per formare il Parco dei Pirenei delle tre nazioni, una delle aree protette transfrontaliere più vaste d’Europa!

Rimarrete sorpresi dalla ricchezza del patrimonio naturale, preistorico e pastorale del Parco naturale dei Pirenei dell’Ariège. Le grotte di Niaux e di Mas d’Azil, la cascata d’Ars, il borgo pastorale di Goutets, i mercati all’aperto molto frequentati sia in estate che in inverno: tante gemme tutte da scoprire. Senza dimenticare le sue 1.800 specie di fiori!  

Parco naturale regionale dei Pirenei catalani

Lasciatevi baciare dal sole catalano

Direzione la parte più alta e arroccata delle terre catalane, sulla frontiera con la Spagna e il Principato di Andorra. Tra 300 e 3.000 m d’altitudine, il Parco naturale regionale dei Pirenei catalani vi immerge nei grandiosi panorami di Capcir, della Cerdagne e di Conflent.

Qui il clima montano è mitigato da un’esposizione solare da record. Popolato da 240 specie protette, il Parco vi invita anche a scoprire un patrimonio straordinario composto da chiese, abbazie e cittadelle fortificate da Vauban come Mont Louis e Villefranche-de-Conflent.

Imperdibile

Viaggiate a bordo del mitico Treno giallo, immergetevi nelle sorgenti calde di Dorres, Llo o St-Thomas, effettuate delle escursioni sul massiccio di Canigó, ammirate il sito protetto del Lago di Bouillouses...   

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Parco naturale regionale di Corbières-Fenouillèdes

L’anello di congiunzione tra i Pirenei e il Mediterraneo

Annidato nel cuore dell’Aude e dei Pirenei Orientali, questo parco naturale è incorniciato da Perpignan, Narbonne e Carcassonne. Non lontano dal mare, è un territorio molto rurale, splendido e ricco di biodiversità.

Sul limitare tra la placca iberica e quella euroasiatica, questo Parco svela una geologia complessa e notevole che ha creato paesaggi molto caratteristici: Hautes Corbières mediterranee, colline ricoperte di vigne, gole, strapiombi e creste, contrafforti boscosi dei Pirenei...
Qui si trovano dei vigneti di grande fama (intorno a Maury, ad esempio nella valle dell’Agly), una fauna e una flora molto vari, un’incredibile rete di grotte sotterranee...

Dotato di una forte identità storica, il Parco naturale di Corbières-Fenouillèdes riunisce inoltre i siti più emblematici del territorio cataro: i castelli di Puilaurens, Peyrepertuse, Quéribus, Termes e Aguilar. 

Parco marino del Golfo del Leone

Al largo dei Pirenei Orientali e dell’Aude si trova il Parco marino del Golfo del Leone, il 3° parco naturale marino francese. Segue la costa da Leucate a Cerbère fino alla frontiera spagnola. Il Parco marino include, nel suo perimetro, la riserva naturale marina di Cerbères-Banyuls (12.000 specie faunistiche e 500 specie vegetali) da scoprire grazie al sentiero sottomarino di Banyuls.

Nel settore del Parco marino troverete, inoltre, delle guide eccellenti tra i tanti professionisti delle immersioni sottomarine. Se preferite rimanere in superficie, fate un giro su un peschereccio da Port-Vendres per ammirare la Costa Vermiglia e, magari, incrociare un delfino in alto mare.

Parco naturale regionale della Narbonnaise nel Mediterraneo

Lasciatevi sorprendere dal litorale

Ecco uno degli ultimi grandi siti naturali protetti, di tali dimensioni, in riva al Mediterraneo. Il Parco naturale regionale della Narbonnaise si estende dalle spiagge fino al massiccio di La Clape e all’altopiano di Leucate, cinge i massicci di Fontfroide e delle Corbières marittime. Il suo susseguirsi di lagune sarà per voi una fonte infinita di scoperte. Le vostre vacanze saranno caratterizzate dalle fragranze e dai colori delle garighe, delle pinete e dei querceti, delle viti, dei canneti e delle saline. 

Il Parco naturale della Narbonnaise propone una scoperta “slow” del suo territorio (sentieri, escursioni e pernottamenti nella natura e nel patrimonio culturale, osservazione degli uccelli...). Agli escursionisti di ogni livello vengono proposti quasi 200 km di sentieri, suddivisi su 30 circuiti e 2 sentieri della Grande Randonnée che includono la scoperta dei vari paesi. 

Nella Narbonnaise

Entrate nelle tenute vinicole del massiccio di La Clape, attraversate la laguna di Peyriac-de-Mer sul sentiero a passerella, contemplate il mare dalla cima delle scogliere di Leucate, visitate l’abbazia di Fontfroide...

Come arrivare?

  • In automobile: l’Occitanie è attraversata da diversi assi autostradali (A9, A20, A61, A75...).
  • In aereo: sono presenti diversi aeroporti, tra cui gli aeroporti internazionali di Tolosa, Montpellier e Lourdes.
  • In treno: la regione è raggiungibile da tutte le grandi città francesi e dalle capitali europee.