ÉGLISE SAINT FÉLIX DE GÉRONE D’AUCUN
AUCUN , Hautes-Pyrénées – Eredità culturale
Chi siamo
La chiesa parrocchiale di San Felice a Girona risale al XIII secolo (1234), con modifiche nel XVII secolo. Restaurato nel 1960, è stato dichiarato monumento storico nel luglio 1922. Infatti, è stata costruita sopra una chiesa più antica. Probabilmente è stata la prima chiesa della Val d’Azun, poiché None era la sede dell’arcidiaconato e ospitava una faderne, un edificio primitivo per l’organizzazione della Chiesa nella Bigorre. La sua struttura è piuttosto complessa, in quanto vi sono praticamente due edifici in uno: quello antico, situato in direzione nord-sud, e quello più recente del XV secolo orientato in direzione est-ovest (orientamento classico). Da qui lo spostamento dell’ingresso e la condanna del portale romanico. Questa chiesa ha un chevet poligonale (XV secolo) e un secondo chevet romanico più antico, semicircolare, a sud, con un cornicione a doppia fila di billette (i quadratini), sostenuto da modiglioni scolpiti. Possiamo vedere un uccello, un gufo, una pecora, un volto che tira fuori la lingua e San Priapo. Il portale con crisma che si apre originariamente a sud (di fronte alla strada), che ricorda quello di Sère nella regione del Toy, è decorato con modiglioni scolpiti nella pietra calcarea. Il piccolo crisma (69 cm) su un timpano fratturato è incorniciato da due cerchi sinistri: uno circonda l’Agnello di Dio, che assomiglia a un asino, l’altro la colomba della pace e due uccelli. I capitelli gotici sostenuti da colonne di marmo rosa e bianco rappresentano la Vergine Maria da un lato e l’angelo dell’Annunciazione dall’altro. Il portale d’ingresso gotico si trova oggi sul lato ovest; vi si accede attraversando lo spazio che ospitava il piccolo cimitero, le cui tombe sono state esumate nel 1963. Davanti alla facciata si trovano i blocchi di una finestra gotica ogivale della casa con la torre quadrata all’ingresso del paese e un piccolo crisma su lastra di 54 cm di diametro con l’alfa invertita. Il pannello di presentazione è stato realizzato dalla S.M.D.R.A
All’interno si trova un bellissimo fonte battesimale in calcare nero su supporto, scolpito nel XII secolo, che rappresenta animali, una scena di caccia, una festa, un matrimonio, uno scalpellino nella sua bottega circondato dai suoi attrezzi con diversi personaggi tra cui un oboista (clari), uno zampognaro (cabrette), un saltimbanco che cammina sulle mani, un cavaliere che impugna una picca e suona il corno, un cane accovacciato… Si può notare che la cabrette, molto diffusa nel Medioevo nella nostra regione, è completamente scomparsa. Allo stesso modo, un’acquasantiera, sempre in calcare nero, su cavalletto, rivestita su due fasce, con sculture naif: una serie di animali selvatici e domestici, un cavaliere, una caccia all’orso e un albero con due capre. Si tratta di un’immagine classica che si trova sugli architravi delle finestre della valle fino al XVI secolo. Presenza di un paliotto (tovaglia d’altare) in cuoio di Cordova, offerto dal maestro Jacques NOGUEZ nel 1713 e proveniente da una bottega di Tolosa
Una magnifica pala d’altare in legno dorato che rappresenta il martirio di San Felice. Alcuni autori lo attribuiscono al laboratorio CLAVERIE di Lourdes. Altri lo attribuiscono ai maestri scultori di Izeste, Abel e Jean de LAFORGUETTE. È composta da un quadro scolpito a mezzo rilievo e dipinto che evoca il martirio del santo attaccato alla coda di due cavalli. È incorniciata da due coppie di false colonne lisce di marmo rosso sormontate da due angeli. Nell’attico, la colomba dello Spirito Santo domina l’insieme. La pala d’altare è stata restaurata nel 1963
Il tabernacolo, uno dei più belli di Jean BRUNELLO di Tarbes, fu realizzato nel 1713. È composta da tre pannelli separati da colonne tortili: una vera e propria pala d’altare in miniatura. Sul pannello centrale, sopra la porta, è raffigurato Mosè che prega nel deserto, un’immagine ricorrente nell’arte di BRUNELLO. Sui pannelli laterali, separati da colonnine tortili, abbiamo la Natività a sinistra e l’Adorazione dei Magi a destra. Le nicchie tra le colonne ospitavano otto statue: San Pietro e San Paolo, i più grandi, i quattro evangelisti e due angeli. Sono stati rimossi per precauzione contro i furti
A destra, una cappella romanica dedicata a San Biagio, con tre aperture ad arco a tutto sesto profondamente strombate. Ognuno di essi è incorniciato da due colonne di marmo rosso di Arras (i Gerbi) o di Hautacam. Queste colonne sono sormontate da capitelli scanalati (irruviditi). Sotto la finestra di destra si trovava un piccolo armadio che ospitava una “vasca” utilizzata per lavare e purificare i vasi sacri e le mani del sacerdote. A sinistra si trova una cappella laterale del XVII secolo dedicata alla Vergine. È decorata con un dipinto che rappresenta l’Assunzione. Questa è incorniciata da due coppie di lesene le cui nicchie intermedie ospitano statue un po’ sproporzionate rispetto all’insieme: San Gioacchino e Sant’Anna che legge a Maria
Il pavimento originale è stato sostituito nel 1961 da una pavimentazione in pietra. La galleria fu costruita nel 1705 dai Cagots di Terrenère, una frazione di Aucun. La chiesa ospitava almeno due confraternite, menzionate nei testamenti: quella di Saint-Blaise nel 1576 e quella del Santissimo Sacramento nel 1653.
Fonti: www.patrimoines-lourdes-gavarnie.fr Traduction automatique par DeepL via DATAtourisme
Lingue parlate : Francese
Benefici
Attrezzature
- Parcheggio pullman
Servizi
- Visites groupes libres
- Visites groupes guidées
- Visites individuelles libres
- Visites individuelles guidées
